mercoledì 15 luglio 2026

L’ULTIMO REGALO MUSICALE DI PIERO ANGELA

La RAI pubblica una pagina dedicata al Piero Angela musicista. Un ricordo delicato che racchiude anche tre brani eseguiti dal divulgatore a pochi giorni dalla sua scomparsa.

(Nella foto: Piero Angela vicino al pianoforte - crediti: RAI Radiotelevisione Italiana)

Conosciamo Piero Angela come divulgatore scientifico e personaggio pubblico. Forse non tutti sanno che Angela era anche un grande appassionato - e conoscitore - di musica jazz oltre che un ottimo pianista. Da giovane, nella sua Torino aveva anche avuto la possibilità di esibirsi dal vivo con lo pseudonimo di Piero “Peter” Angela.

Proprio il primo brano della pagina dedicata dalla RAI al divulgatore è una registrazione del 1953 al “Trampolino” di Torino, dove possiamo ascoltare un giovane Angela mentre utilizza tale pseudonimo.

La pagina, disponibile all'indirizzo internet https://www.raiplaysound.it/programmi/pieroangelaconcertojazz, contiene 12 brani, con collaborazioni eccellenti. Tra queste segnaliamo la condivisione musicale con alcuni protagonisti della scena jazzistica internazionale: Dino Piana, Franco Cerri, Gianni Basso, Paolo Fresu, Andrea Dulbecco ed Enzo Pietropaoli.

Alcune delle registrazioni sono state effettuate durante la messa in onda del programma televisivo “Superquark” nel corso degli anni. Ma è sulle ultime tre tracce che vogliamo portare l’attenzione del lettore.

Summertime”, “Put the blame on mame” e “As time goes by” sono state registrate nella Sala A della sede RAI di Via Asiago in Roma il 14 luglio del 2022. Piero Angela ci avrebbe lasciati meno di un mese dopo, il 13 agosto.

As time goes by” è l’ultima traccia. Angela la incide da solo. Un saluto con al termine (come indicato dalla stessa didascalia): “in coda al brano i momenti finali di quella speciale, ultima performance”.

Un dono musicale, che dobbiamo alla RAI e alla famiglia, che hanno voluto condividere con il pubblico questo momento di grazia e intimità musicale. Un dono per il quale ringraziamo.


Di seguito l’elenco delle tracce:

Traccia 1: LOVER

Richard Rodgers, Piero “Peter” Angela (pianoforte), (contrabbassista non identificato).

Registrato presso: “Trampolino” di Torino nel 1953

Durata: 2 minuti

 

Traccia 2: LA MARIONETTA

Piero Angela (pianoforte), Carlo Milano (basso), Carlo Sola (batteria).

Registrato presso: “Di jazz in jazz” il 13 novembre 1978

Durata: 4 minuti

 

Traccia 3: CHEEK TO CHEEK

(Irving Berlin), Piero Angela (pianoforte), Franco Cerri (chitarra),Gianni Basso (sassofono tenore), Dario Roschiglione (contrabasso), Pietro Iodice (batteria).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 1 agosto 2000.

Durata: 1 minuto

 

Traccia 4: LOVERMAN

(Jimmy Davis e Ram Ramirez), Piero Angela (pianoforte), Francesco Cafiso (sassofono contralto), Enzo Pietropaoli (contrabbasso).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 29 agosto 2005.

Durata: 3 minuti

 

Traccia 5: SCRAPPLE FROM THE APPLE

(Charlie Parker), Piero Angela (pianoforte), Francesco Cafiso (sassofono contralto), Enzo Pietropaoli (contrabbasso).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 29 agosto 2005.

Durata: 1 minuto

 

Traccia 6: ALL THE THINGS YOU ARE

(Jerome Kern), Piero Angela (pianoforte), Andrea Dulbecco (Vibrafono), Enzo Pietropaoli (contrabbasso).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 14 luglio 2006.

Durata: 1 minuto

 

Traccia 7: I REMEMBER APRIL

(Gene De Paul), Piero Angela (pianoforte), Andrea Dulbecco (Vibrafono), Enzo Pietropaoli (contrabbasso).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 14 luglio 2006.

Durata: 58 secondi

 

Traccia 8: AUTUMN LEAVES

(Joseph Kosma), Piero Angela (pianoforte), Enzo Pietropaoli (contrabbasso), Dino Piana (trombone), Pietro Iodice (batteria).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 20 luglio 2007.

Durata: 1 minuto

 

Traccia 9: TENDERLY

(Walter Gross), Piero Angela (pianoforte), Paolo Fresu (tromba), Enzo Pietropaoli (contrabbasso), Ettore Fioravanti (batteria).

Registrata durante la puntata di “Superquark” del 1 luglio 2010.

Durata: 2 minuti

 

Tracce registrate a pochi giorni dalla scomparsa:

Traccia 10: SUMMERTIME

(George Gershwin / arr. F. Piana): Piero Angela (pianoforte), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Emanuele Zappia (batteria).

Registrata nella Sala A della sede RAI di Via Asiago, Roma, il 14 luglio 2022.

Durata: 3 minuti


Traccia 11: PUT THE BLAME ON MAME

(Doris Fisher – Alla Roberts / arr. F. Piana): Piero Angela (pianoforte), Giorgio Rosciglione (contrabbasso), Emanuele Zappia (batteria).

Registrata nella Sala A della sede RAI di Via Asiago, Roma, il 14 luglio 2022.

Durata: 2 minuti


Traccia 12: AS TIME GOES BY

(Herman Hupfeld): Piero Angela (pianoforte).

Registrata nella Sala A della sede RAI di Via Asiago, Roma, il 14 luglio 2022. (In coda al brano i momenti finali di quella speciale, ultima performance).

Durata: 2 minuti

 

Emmanuele Macaluso

giovedì 2 luglio 2026

CHIUDE IL FOLK CLUB DI TORINO

Torino perde un altro pezzo di cultura. Dopo 38 anni di attività chiude lo storico locale torinese dove la musica live era di casa dal 1988.

(L’immagine del post di chiusura del Folk Club)

È stata annunciata sui canali social del locale, la  chiusura definitiva del Folk Club di Torino. La notizia viene resa pubblica al termine della trentasettesima stagione concertistica.

Il post è stato scritto da Paolo Lucà e viene identificata come un “Fulmine a ciel sereno” dallo stesso autore.

La chiusura del locale viene attribuita a difficoltà legate a ritardi nella gestione dei fondi da parte degli enti pubblici. Fondi dai quali, a quanto pare, il locale era dipendente dal punto di vista finanziario.

Nel post vengono citati i numeri raggiunti dal Folk Club durante la sua lunga vita e le innumerevoli iniziative a cui il locale ha partecipato o ha agito in qualità di promotore.

Il post al centro di questa notizia è disponibile a questo link https://www.facebook.com/FolkClubTorino/posts/pfbid027D6VguFubcQk7sJ2YRFNtkEpesCcRSZhYB6gP1FLEg6yAcBcWY77JoD5C4J72yV6l

Il 30 giugno, lo stesso Lucà ha indetto un incontro nel quale ha spiegato le cause che lo hanno portato alla decisione della chiusura. Nonostante abbia iniziato dicendo che non è solo una questione economica, l’incontro è iniziato parlando degli innumerevoli bandi regionali a cui ha partecipato, nonostante il cambio di colore politico. Il video dell’incontro è disponibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=NqprtdP1UF4

Non è questo il momento, tuttavia questo evento dovrebbe far aprire una reale riflessione su come il mondo del music business si sia evoluto negli ultimi 20 anni. Nel frattempo, Torino perde un altro pezzo del suo panorama culturale. Folk Club infatti, si affianca alla chiusura del Museo Ettore Fico lo scorso marzo e alla chiusura di altri festival musicali cittadini.

Il modello di business senza una strategia di marketing professionale, legato in modo poderoso ai finanziamenti pubblici non è più competitivo. Ma ci sarà tempo per ragionare su questo in futuro.

Per ora, riteniamo opportuno esprimere la vicinanza di tutta la redazione di Opificio della Musica a Paolo Lucà e allo staff del Folk Club.

 

Emmanuele Macaluso