sabato 6 giugno 2026

TEATRO ALLA SCALA: CALENDARIO COMPLETO DELLA STAGIONE D’OPERA, BALLETTO E CONCERTISTICA 2026-27

Nella speranza di fare cosa gradita ai nostri lettori, pubblichiamo di seguito il calendario completo della stagione 2026-27 del Teatro alla Scala di Milano, così come presentato nel mese di maggio dal teatro meneghino.


OPERA

- Otello - Anteprima UNDER30  - 4 dicembre 2026

- Otello - Dal 7 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027

- Les Pêcheurs de perles - Dal 22 gennaio al 7 febbraio 2027

- Don Giovanni - Dal 3 al 28 febbraio 2027

- La bohème - Dal 16 febbraio al 7 marzo 2027

- Anna Bolena - Dal 30 marzo al 16 aprile 2027

- The Rake's Progress - Dal 17 al 30 aprile 2027

- Macbeth - Dal 4 al 22 maggio 2027

- Don Quichotte - Dal 23 maggio al 14 giugno 2027

- I puritani - Dal 15 giugno al 1 luglio 2027

- Nixon in China - Dal 26 giugno al 13 luglio 2027

- Leonora - Dal 11 al 26 settembre 2027

- Il barbiere di Siviglia -  Dal 2 al 29 ottobre 2027

- Dido and Æneas - Dal 26 ottobre al 16 novembre 2027

  

BALLETTO

- Lo schiaccianoci - Anteprima UNDER30 - 15 dicembre 2026

- Lo schiaccianoci - Dal 17 dicembre 2026 al 16 gennaio 2027

- Giselle - Dal 3 al 16 marzo 2027

- Spettacolo della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala - 8 aprile 2027

- Gala Fracci - Dal 7 al 9 maggio 2027

- Dittico Dawson / Morau - Dal 27 maggio al 8 giugno 2027

- Sogno di una notte di mezza estate - Dal 8 al 16 luglio 2027

- Omaggio a Béjart - Dal 20 al 30 settembre 2027

- Paquita - Dal 5 al 24 novembre 2027

 

CONCERTI

 

STAGIONE SINFONICA

- Alexander Soddy / Beethoven, Šostakovič - Dal 11 al 14 gennaio 2027

- Robin Ticciati / Beethoven, Mahler - Dal 1 al 5 febbraio 2027

- Klaus Mäkelä / Mahler 7 - Dal 1 al 6 marzo 2027

- Riccardo Chailly / Johannes-Passion - Dal 23 al 26 marzo 2027

- Myung-Whun Chung / Messiaen, Beethoven - Dal 17 al 20 maggio 2027

- Kirill Petrenko / Le Sacre du Printemps - Dal 5 al 7 ottobre 2027

- Myung-Whun Chung / Beethoven: Sinfonia n.9 - Dal 12 al 17 novembre 2027


CONCERTI STRAORDINARI

- Concerto di Natale / Myung-Whun Chung - 20 dicembre 2026

- Michele Gamba / Juan Diego Flórez - 30 ottobre 2027

 

ORCHESTRE OSPITI

- Sir Simon Rattle / Matthäus-Passion / Freiburger Barockorchester - 15 marzo 2027

- Renaud Capuçon / Orchestre de Chambre de Lausanne / Martha Argerich - 9 aprile 2027

- Christophe Rousset / Hyppolyte et Aricie - 23 aprile 2027

- Kirill Petrenko / Berliner Philharmoniker - 15 novembre 2027

- Daniel Harding / Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - 26 novembre 2027


RECITAL DI CANTO

- Diana Damrau - 13 giugno 2027

- Michael Spyres - 17 ottobre 2027

- Philippe Jaroussky - 8 novembre 2027

- Jessica Pratt - 22 novembre 2027

- Brian Jagde - 3 dicembre 2027

 

GRANDI PIANISTI ALLA SCALA

- Igor Levit / Beethoven I - 28 febbraio 2027

- Yuja Wang - 14 maggio 2027

- Daniil Trifonov - 17 settembre 2027

- Alexander Malofeev - 3 ottobre 2027

- Igor Levit / Beethoven II - 21 novembre 2027

 

MUSICA DA CAMERA AL RIDOTTO TOSCANINI

- Mendelssohn e Bruch | Ottetti per archi - 13 dicembre 2026

- Mozart | Quintetti per archi - 17 gennaio 2027

- Beethoven e Haydn | Quintetti per archi - 14 febbraio 2027

- Beethoven e Dvořák | Trii e Lieder - 7 marzo 2027

- Quintetto di fiati del Teatro alla Scala con Michele Gamba - 14 marzo 2027

- Beethoven, Weber e Reinecke | Ottetto per fiati - 4 aprile 2027

- Beethoven | Trio con Giuseppe Andaloro - 11 aprile 2027

- Artisti del Coro del Teatro alla Scala - 9 maggio 2027

- Beethoven e Brahms | Professori dell'Orchestra e Artisti del Coro - 7 novembre 2027

- Beethoven | Quartetti con pianoforte - 14 novembre 2027

 

INVITO ALLA SCALA

- Milano-Buenos Aires: Tango Nuevo, Antico Amore - 1 febbraio 2027

- Un bosco di violoncelli - 22 febbraio 2027

- Tutti all’opera, ragazzi! Vol. VI - 15 marzo 2027

- Beethoven, ritratto tra gioia e dolor - 17 maggio 2027

- Il Settecento milanese: alle origini della sinfonia - 15 novembre 2027

 

CONCERTI DELL'ACCADEMIA

- Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala - 21 gennaio 2027

- Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici, Pianisti del corso per Maestri Collaboratori di sala e palcoscenico - 24 febbraio 2027

- Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala - 4 marzo 2027

- Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala - 7 maggio 2027

 

OSPITALITÀ ISTITUZIONI MUSICALI ITALIANE

- Omaggio a Maurizio Pollini - 36° Festival Milano Musica - 28 aprile 2027

- Omaggio a Luciana Pestalozza e Claudio Abbado - 36° Festival Milano Musica - 16 maggio 2027

- PICCOLO 80 | Arlecchino servitore di due padroni - 3 luglio 2027

 

 

Emmanuele Macaluso

TEATRO REGIO DI TORINO: CALENDARIO COMPLETO DELLA STAGIONE D’OPERA E DI BALLETTO 2026-27

Nella speranza di fare cosa gradita ai nostri lettori, pubblichiamo di seguito il calendario completo della stagione 2026-27 del Teatro Regio di Torino.

2026

- Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni - 15 ottobre/21 novembre 2026

- Pagliacci di Ruggero Leoncavallo - 15 ottobre/21 novembre 2026

- La bohème di Ruggero Leoncavallo - 27 ottobre/22 novembre 2026

- Iris di Pietro Mascagni - 5/18 novembre 2026

- Roberto Bolle and Friends - 2/4 dicembre 2026

- The Tokyo Ballet - 10/13 dicembre 2026

- Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij – 18/29 dicembre 2026


2027

- Edgar di Giacomo Puccini - 26 gennaio/6 febbraio 2027

- Juditha triumphans di Antonio Vivaldi - 11 febbraio 2027

- La Traviata di Giuseppe Verdi - 27 febbraio/13 marzo 2027

- La Tragédie de Carmen - 20/25 marzo 2027

- Salome di Richard Strauss - 6/17 aprile 2027

- La Bohème, il primo amore - 18 aprile/2maggio 2027

- Carmen di Georges Bizet -  15/29 maggio 2027

- Evgenij Onegin di Pëtr Il'ič Čajkovskij – 15/29 giugno 2027


Emmanuele Macaluso


lunedì 1 giugno 2026

OTELLO DI GIUSEPPE VERDI APRIRA’ LA STAGIONE 2026/27 DEL TEATRO ALLA SCALA

Sarà il capolavoro verdiano, con la regia di Damiano Micheletto, ad aprire la prossima stagione scaligera con la “prima” del 7 dicembre. Sul podio il nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung.

(Il nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung – credit: Teatro alla Scala)

È stata presentata nelle scorse ore la stagione d’opera, balletto e concerti 2026/27 del Teatro alla Scala di Milano. A partire da quest’anno sotto la direzione musicale del maestro coreano Myung-Whun Chung che ha dichiarato di essersi già sentito compreso dalla sua nuova orchestra.

Il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, ha presentato la stagione con una particolare attenzione alla “prima” del prossimo 7 dicembre. Avremo la possibilità di assistere all’Otello di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito, che vedrà il protagonista senza la tradizionale “colorazione” nera del viso.


Una scelta che il sovrintendente commenta così: “Non si può più pensare di stare per decenni senza rappresentare un titolo perché si ha paura di non trovare l’interprete giusto. Se leggiamo bene Boito e Verdi, la forza di Otello è tale da trascendere il colore della pelle. Sappiamo perfettamente di dover affrontare una sfida con la storia, ma non dobbiamo aver paura di rischiare. Se arriveranno i fischi, li prenderemo”.

 

La regia è affidata a Damiano Micheletto, mentre sul podio debutterà alla prima scaligera il nuovo direttore musicale, che succede a Riccardo Chailly. Myung-Whun Chung ha dichiarato:“il fatto che Verdi abbia scritto l’Otello a 73 anni, esattamente i miei anni oggi, mi rende qualificato almeno umanamente nel tentare ancora una volta quest’opera”. Il maestro si è anche impegnato a imparare la lingua italiana e - su invito di del sindaco Sala - conoscere meglio Milano.


Oltre all’Otello, la Scala ha presentato la stagione con un programma tra i più ricchi di sempre: 13 opere, 7 balletti, altrettanti concerti e numerose attività rivolte ai più giovani. Non solo, Fortunato Ortombina ha messo un forte accento sullo studio di un sistema di redistribuzione dei prezzi dei biglietti per rendere il Teatro alla Scala più “popolare”, dando a tutti i milanesi la possibilità di poter assistere alle attività del teatro.


Emmanuele Macaluso

  

OTELLO

di Giuseppe Verdi

Libretto di Arrigo Boito

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

(Nuova Produzione Teatro alla Scala)

 

Direttore: Myung-Whum Chung

Regia: Damiano Micheletto

Scene: Paolo Fantin

Costumi: Carla Teti

Luci: Alessandro Carletti

Drammaturgia: Mattia Palma

 

CAST

Otello: Brian Jagde (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.)

Otello: Arsen Soghomonyan (29 dic.; 2, 5 gen.)

Iago: Luca Salsi (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.)

Iago: Roberto Frontali (29 dic.; 2, 5 gen.)

Cassio: Juan Francisco Gatell

Roderigo: Cristiano Olivieri

Lodovico: Huanhong Li

Montano: Nicolò Ceriani

Desdemona: Eleonora Buratto (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.)

Desdemona: Roberta Mantegna (29 dic.; 2, 5 gen.)

Emilia: Szilvia Vörös

mercoledì 29 aprile 2026

È ROTTURA DEFINITIVA TRA IL TEATRO LA FENICE E BEATRICE VENEZI

Dopo mesi di dibattito e proteste, il sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, Nicola Colabianchi, interrompe ogni collaborazione con il direttore d’orchestra lucchese.

(Beatrice Venezi - crediti: Marco-Mazzari)

Dopo mesi di polemiche, che hanno oltrepassato le linee degli spartiti musicali per trovare posto anche nelle riunioni sindacali e nelle aule politiche, nelle scorse ore si è consumata la rottura definitiva tra il maestro d’orchestra Beatrice Venezi  e il Teatro la Fenice di Venezia.

Ad eccendere la miccia, secondo quanto dichiarato dal sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, Nicola Colabianchi, sarebbero state alcune “reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche” che la Venezi avrebbe rilasciato al giornale La Nación.

Dichiarazioni  considerate dal teatro offensive e lesive del valore artistico e professionale dell'istituzione. Avrebbero fatto particolare scalpore alcune dichiarazioni che avrebbero messo in evidenza il fatto che alcuni posti verrebbero tramandati da padre a figlio. Un sistema di nepotismo all’interno del teatro secondo il maestro toscano.

Queste dichiarazioni - che non hanno portato però a verifiche e approfondimenti nel merito - hanno segnato la rottura immediata tra Beatrice Venezi e il teatro veneziano.

Nelle ore successive, la Venezi, ha dichiarato di essere stata “diffamata, calunniata, offesa e bullizzata proprio dai lavoratori del teatro. Mi sono fatta da sola - ha scritto - e questo non piace alla casta".

In attesa delle prossime mosse da parte del maestro o della fondazione, rimane il rimpianto, da parte del sovrintendente di non essere riuscito neppure - nonostante la scelta della Venezi avvenuta lo scorso ottobre - a organizzare un incontro preliminare con l’orchestra per arrivare alla direzione di un’opera, con le rappresentanze sindacali che richiedevano in modo continuo e preventivo le dimissioni della stessa Venezi.

La sensazione, è che la vicenda sia “scivolata” su un fatto che suona come un pretesto, in una situazione che era sfuggita al controllo dei protagonisti, sotto pressioni che non hanno dimostrato di voler entrare nel merito musicale e nei contenuti, da molto tempo.

Rimaniamo in attesa degli sviluppi, sebbene, in tutto questo, non abbiamo avuto la possibilità di parlare di musica.

 

 

Emmanuele Macaluso

domenica 1 marzo 2026

SANREMO 2026, CHIUDE UN BUSINESS DA UN QUARTO DI MILIARDI DI EURO

Conclusa la kermesse con la vittoria di Sal Da Vinci, rimangono i conti e i numeri di un business che, nonostante le critiche, muove 252 milioni di Euro.

(Carlo Conti durante una conferenza stampa di Sanremo 2026 – Credit ANSA)

 

È stata un’edizione apparentemente controversa quella che ha visto per l’ultima volta (per ora) la conduzione artistica di Carlo Conti a Sanremo.

Ascolti televisivi in calo. Interazioni social e web in rialzo. Lo spostamento dell’evento a fine febbraio nell’intercapedine temporale tra i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Una controprogrammazione meno blanda degli altri anni. La Champions League con squadre dalla folta tifoseria in contrapposizione.

Sanremo 2026 ha visto una serie di variabili che hanno reso complessa un’analisi globale dell’evento. Un “mescolamento di carte” che rende complessa la visione d’insieme di un rito popolare ed economico che è stato comunicato come un insuccesso dal punto di vista dei volumi televisivi, ma che ha visto un numero maggiore di soggetti coinvolti sul web.

Un cambiamento che ci dice qualcosa della nuova utenza del Festival, che - in modo non troppo casuale - ha visto una maggiore partecipazione di “nuove voci” (o presunte tali), mascherate da “big”. Nuovi cantanti hanno mosso nuovi bacini sui canali non tradizionali.

Ma che Sanremo non sia stato un flop, ce lo dicono gli analisti di EY, che hanno quantificato in 252,1 milioni di euro, l’impatto economico di Sanremo 2026. Un netto rialzo rispetto ai 245 del 2025. Anche in questo caso un dato positivo del quale non si parla. (1)

 

Secondo EY, la 76° edizione del Festival di Sanremo ha generato:

- Un impatto economico-finanziario diretto di 102 milioni di euro sul valore di produzione.

- Un impatto indiretto di 110 milioni.

- Un indotto di ulteriori 40 milioni.

Il totale raggiunge la cifra di circa 252 milioni. Oltre un quarto di miliardo di euro.

 

È chiaro che Sanremo sia giunto ad un bivio nella valorizzazione e nella gestione di raccolta dei dati che dovrà mettere a disposizione degli shareholders e stakeholders. Forse sarà opportuno valutare nuove attività di calcolo, di comunicazione e marketing per fotografare un evento che è “anche” musicale, ma che è in primis economico.

 

Per la cronaca: la vittoria del Festival è andata a Sal Da Vinci, che dovrebbe (salvo scelte personali diverse) rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Il prossimo direttore artistico sarà Stefano De Martino, al quale toccherà il compito di porre i correttivi artistici e di gestione che abbiamo provato a sintetizzare in questo breve articolo che, più che un’analisi, vuole essere uno spunto di riflessione per i lettori.

 

 

Emmanuele Macaluso

 

Note:

(1) https://financecommunity.it/festival-di-sanremo-ecco-il-suo-impatto-economico/

 

domenica 1 febbraio 2026

OPIFICIO DELLA MUSICA ANNUNCIA IL SUO BILANCIO DI SOSTENIBILITA’

Continua l’evoluzione da blog musicale a “sistema integrato di divulgazione e comunicazione musicale” di Opificio della Musica. Il fondatore annuncia la stesura del bilancio sociale e di missione del progetto.

Opificio della Musica continua la sua evoluzione. Un altro segno di questo percorso è stato annunciato dal suo fondatore - Emmanuele Macaluso -nelle scorse ore. Opificio della Musica pubblicherà il suo primo bilancio di sostenibilità e diventerà il primo blog musicale al mondo a dimostrare questa attenzione per le attività responsabilità sociale d’impresa (CSR).

La stesura del documento sarà redatta dallo stesso Macaluso, sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

Il bilancio prenderà in considerazione diversi parametri e sarà anche un indicatore dell’attuale stato di evoluzione di un progetto che, in soli tre anni, è passato dall’essere un blog dedicato alla musica a diventare un vero e proprio “sistema integrato di divulgazione e comunicazione musicale”.

Questa attività, si aggiunge all’annuncio della pubblicazione delle “monografie”, annunciate lo scorso anno, attualmente all’attenzione dello staff di OdM e delle quali arriveranno presto ulteriori notizie.

sabato 10 gennaio 2026

MUTI PROVA IL REQUIEM DI VERDI SU RAI 5

(Riccardo Muti – Copyright Ufficio Stampa RAI) 

A partire da giovedì 8 gennaio – per 4 giovedì – sarà possibile assistere alle prove del “Requiem” di Giuseppe Verdi su Rai 5 ad opera del Maestro Riccardo Muti.

Il pacchetto di prove, composto da 8 episodi, sarà trasmesso a blocchi di due episodi per settimana.

Le prove, rientrano nelle ormai tradizionali attività che Muti mette a disposizione del pubblico, durante le attività dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, dove il Maestro investe il suo tempo nella formazione dei giovani talenti.

Le puntate sono disponibili, a seguito della messa in onda, in streaming su RaiPlay.

Di seguito la descrizione da parte della RAI: Magistrale retroscena del Requiem di Giuseppe Verdi, un percorso formativo che guida il pubblico al cuore di questa composizione sacra. Il programma attraversa in 8 puntate i momenti compositivi ed esecutivi di questo capolavoro, attraverso lo sguardo e l'esperienza di uno dei più grandi direttori d'orchestra del mondo.

Link alla pagina dedicata su RaiPlay https://www.raiplay.it/programmi/mutiprovailrequiemdiverdi 


Emmanuele Macaluso