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giovedì 2 luglio 2026

CHIUDE IL FOLK CLUB DI TORINO

Torino perde un altro pezzo di cultura. Dopo 38 anni di attività chiude lo storico locale torinese dove la musica live era di casa dal 1988.

(L’immagine del post di chiusura del Folk Club)

È stata annunciata sui canali social del locale, la  chiusura definitiva del Folk Club di Torino. La notizia viene resa pubblica al termine della trentasettesima stagione concertistica.

Il post è stato scritto da Paolo Lucà e viene identificata come un “Fulmine a ciel sereno” dallo stesso autore.

La chiusura del locale viene attribuita a difficoltà legate a ritardi nella gestione dei fondi da parte degli enti pubblici. Fondi dai quali, a quanto pare, il locale era dipendente dal punto di vista finanziario.

Nel post vengono citati i numeri raggiunti dal Folk Club durante la sua lunga vita e le innumerevoli iniziative a cui il locale ha partecipato o ha agito in qualità di promotore.

Il post al centro di questa notizia è disponibile a questo link https://www.facebook.com/FolkClubTorino/posts/pfbid027D6VguFubcQk7sJ2YRFNtkEpesCcRSZhYB6gP1FLEg6yAcBcWY77JoD5C4J72yV6l

Il 30 giugno, lo stesso Lucà ha indetto un incontro nel quale ha spiegato le cause che lo hanno portato alla decisione della chiusura. Nonostante abbia iniziato dicendo che non è solo una questione economica, l’incontro è iniziato parlando degli innumerevoli bandi regionali a cui ha partecipato, nonostante il cambio di colore politico. Il video dell’incontro è disponibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=NqprtdP1UF4

Non è questo il momento, tuttavia questo evento dovrebbe far aprire una reale riflessione su come il mondo del music business si sia evoluto negli ultimi 20 anni. Nel frattempo, Torino perde un altro pezzo del suo panorama culturale. Folk Club infatti, si affianca alla chiusura del Museo Ettore Fico lo scorso marzo e alla chiusura di altri festival musicali cittadini.

Il modello di business senza una strategia di marketing professionale, legato in modo poderoso ai finanziamenti pubblici non è più competitivo. Ma ci sarà tempo per ragionare su questo in futuro.

Per ora, riteniamo opportuno esprimere la vicinanza di tutta la redazione di Opificio della Musica a Paolo Lucà e allo staff del Folk Club.

 

Emmanuele Macaluso

 

sabato 25 gennaio 2025

SANREMO 2025

Artisti, titoli delle canzoni e autori dei brani in gara all’Ariston per la settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo

(Logo del Festival di Sanremo 2025 – credit: organizzazione del Festival e RAI)

Andrà in scena dall’undici al quindici febbraio la settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Il tradizionale concorso canoro sarà trasmesso - come da consuetudine - dalle piattaforme RAI e vede il ritorno, in qualità di direttore artistico e conduttore, di Carlo Conti, dopo le edizioni condotte da Amadeus.

A poche ore dall’ascolto in anteprima dedicato alla stampa pubblichiamo di seguito i nomi degli artisti in gara, i titoli dei brani e i relativi autori. Colpisce la quantità, e la persistenza, di alcuni autori all’interno di più canzoni ammesse da Conti alla rassegna canora.

I cambiamenti all’interno del mercato discografico e nel music business hanno creato vere e proprie tendenze e “scuole” autoriali per l’invasione della musica popolare sui nuovi media.  Si denota quindi una vera e propria corsa all’inserimento del proprio nome per l’acquisizione dei diritti d’autore.

34 le canzoni in gara suddivise come segue: 30 nella categoria “campioni” e 4 “nuove proposte” selezionate attraverso Sanremo Giovani. 

Di seguito l’elenco:


Cat. campioni:

> Achille Lauro - “incoscienti giovani” (De Marinis, Masnzairi, Antonacci, Simonetta, Nelli, Calciulli)

> Bresh - “La tana del granchio” (Brasi, Di Biasi, De Lauri, Ghiazzi)

> Brunori Sas - “L’albero delle Noci” (Brunori)

> Clara - “Febbre” (Soccini, Ettorre, Calearo, Faini, Abbate)

> Coma_Cose - “Cuoricini” (Mesiano, Zanardelli, Filippelli, Manilardi)

> Elodie  - “Dimenticarsi alle 7” (Di Patrizi, Petrella, Simonetta)

> Emis Killa - “Demoni” (Giambelli, Lazzarin, Mattia e Marco Cerri, Abbate)

> Fedez - “Battito” (Lucia, La Cava, Abbate, Lazzarin)

> Francesca Michielin - “Fango di Paradiso” (Michielin, Simonetta, Raina)

> Francesco Gabbani - “Viva la vita” (Gabbani, Gabelloni, De Crescenzo, Simonetta, Vittori, Zito)

> Gaia - “Chiamo io chiami tu” (Gozzi, Petrella, Tognini)

> Giorgia - “La cura per me” (Fabbriconi, Zocca)

> Irama - “Lentamente” (Fanti, Fabbriconi, Zocca, Colonnelli)

> Joan Thiele - “Eco” (Thiele, Abbate, Benussi, Triglia)

> Lucio Corsi - “ Volevo essere un duro” (Corsi, Sabatini)

> Marcella Bella - “Pelle diamante” (Bella, Cirenga, Simoncini, Mammaro, Rettani)

> Massimo Ranieri - “Tra le mani un cuore” (Ferro, Neviani, Anania, Venturini)

> Modà - “Non ti dimentico” (Silvestre)

> Noemi - “Se t’innamori” (Mahmoud, Fabbriconi, Zocca)

> Olly - “Balorda nostalgia” (Olivieri, Boverod, Pasini)

> Rkomi - “Il ritmo delle cose” (Martorana, Ettorre, Pierotti, Catitti, Faraone, Lombroni Capalbo)

> Rocco Hunt - “Mille volte ancora” (Pagliarulo, Simonetta, Tognini, Antonacci, Santarelli, Salvaderi, Rossi)

> Rose Villain - “Fuorilegge” (Luini, Abbate, Lazzarin, Ferrara)

> Sarah Toscano - “Amarcord” (Toscano, Ettorre, Abbate, Mercuri, Cremona, Grillotti, Maimone)

> Serena Brancale - “Anema e core” (Brancale, Abbate, Ettorre, Finotti, Lazzarin)

> Shalbo con Guè, Joshua e Tormento - “La mia parola” (Lombroni Capalbo, Cellamaro, Fini, Bale, Canocchia, Faraone, Lamanna, Medici)

> Simone Cristicchi - “Quando sarai piccola” (Cristicchi, Mineo, Brunialti)

> The kolors - “Tu con chi fai l’amore” (Fiordispino, Petrella, D’Erme, Tognini)

> Tony Effe - “Damme ‘na mano” (Rapisarda, Faraone, Vettraino)

> Willie Peyote - “Grazie ma no grazie” (Bruno, Bestonzo, Romeo, Vella)


Nuove proposte:

> Alex yse - “Rockstar” (Rina, Facchinetti, Ieva)

> Maria Tomba - “Goodbye (voglio good vibes)” (Bruno, Tomba, G. e M. Guerra, Mineo)

> Settembre - “Vertebre” (Settembre, Di Lenola, Finotti)

> Vale LP e Lil Jolie - “Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore” (De Crescenzo, Dadone, Calearo, Cianchi, Sanseverino, Tognini)

 

 

Emmanuele Macaluso

giovedì 9 giugno 2022

TORINO JAZZ FESTIVAL 2022

Il capoluogo sabaudo ospita la decima edizione del jazz festival  dall’unidici al diciannove giugno.

(Credit e Fonte: sito web Torino Jazz Festival)

 

Sarà un’edizione di altissimo livello quello del Torino Jazz Festival 2022 (TJF) che si terrà nel capoluogo piemontese dal prossimo 11 al 19 giugno.

 

La decima edizione del TJF è un inno di speranza musicale che prende vita dopo i due anni della pandemia Covid-19, che ha “colpito duro” il settore musicale. Nonostante questo, il TJF ha assorbito l’urto e propone agli appassionati un cartellone di concerti e incontri di primissimo piano, in un equilibrio naturale tra l’internazionalità dell’evento e la valorizzazione delle realtòà locali sul territorio.

La direzione artistica dell’evento è affidata alla consolidata (e competente) coppia formata da Diego Borotti e Giorgio Li Calzi.

 

Diego Borotti ha espresso così la sua visione del festival dalle colonne del sito ufficiale della manifestazione: “Ritorna la grande festa culturale cittadina che amalgama, in unico palinsesto, grandi teatri e piccoli club, musicisti di fama planetaria ed emergenti. La presenza dei jazz club, delle scuole di jazz cittadine, gruppi stabili, capaci di progetti artistici profondi e di ospitare solisti di fama internazionale, è il risultato di una scelta precisa di mappatura delle risorse umane e strutturali esistenti”.

 

Giorgio Li Calzi invece ha invece espresso in modo molto sapiente l’importanza della musica jazz nei momenti difficili:” Il jazz ha sempre rappresentato la libertà e la fusione tra le comunità e le culture. E proprio questo rappresenta la nostra filosofia, per riuscire a vivere con consapevolezza e partecipazione un pianeta drammaticamente e meravigliosamente vivente”.

 

A questo link il programma completo della manifestazione http://www.torinojazzfestival.it/programma-day-by-day/ .

 

La biglietteria e tutte le relative informazioni sono disponibili qui http://www.torinojazzfestival.it/biglietteria-tjf/ .

 

Opificio della Musica parteciperà a molti eventi, nella speranza di incontrare molti dei lettori e godere insieme di quella musica che, oltre a essere improvvisazione, mette in evidenza l’importanza della condivisione. Buon Torino Jazz Festival 2022.

 

Emmanuele Macaluso