Il
basso Fulvio Bussano si racconta in un’intervista a tutto campo, tra
performance artistica e organizzazione di eventi musicali dedicati all’opera
lirica (e non solo) che oltre ad essere spettacoli sono momenti di
divulgazione.
(Credit: Jon
Merriott)
Pubblichiamo
con piacere questa intervista, nella quale parliamo di un professionista che si
divide tra il palco e il management
cultrale. Fulvio Bussano si
occupa di cultura da più di 40 anni e lo fa a tuttotondo, come artista e come promotore e organizzatore di eventi.
Un’esperienza
granitica, forgiata da un’insieme di esperienze professionali e artistiche che
lo hanno formato sotto tutte le prospettive. Oltre 15 anni nell’amministrazione
pubblica, con due mandati come sindaco e uno da vicesindaco con delega alla
cultura. La fondazione a metà anni ’80 dell’Associazione “Musica Insieme” nella sua Piobesi
Torinese, che ancora oggi svolge attività artistiche e formative.
Una
formazione musicale solidissima, presso il Conservatorio
di Torino sotto la guida di maestri esperti e sviluppata attraverso
prestigiose masterclass, iniziata non da giovanissimo ma perfezionate e
affrontate con quell’esperienza che è valore aggiunto. Consapevolezza. Maturità.
Infine
le esperienze artistiche “sul campo”, le collaborazioni prestigiose con cori e con
quello stesso Conservatorio che lo ha diplomato. Ha fatto tutti i passi senza
sconti, imparando dal punto di vista accademico e attraverso l’esperienza diretta,
creando quell’insieme di competenze che fanno della realtà che guida una delle
più interessanti nel panorama musicale piemontese e non solo. Una realtà
culturale con una visione del prodotto artistico non consueta.
Dopo
qualche anno da artista collaboratore, tra il 2017 e il 2018, Fulvio Bussano
diventa presidente de “Gli Amici di
Fritz”, un’associazione che porta l’opera
lirica verso il grande pubblico, attraverso una attenta scelta artistica e imprenditoriale
che cercheremo di approfondire con questo articolo.
L’azione
imprenditoriale e strategica è capillare e inedita per il settore, con una
serie di fattori che differenziano l’operato (e i risultati dell’associazione)
rispetto alle altre compagnie sul territorio.
La visione
La
visione di Bussano è chiara: la musica e l’arte non devono essere aleatorie, ma
devono incontrare il pubblico.
Approfondiamo
questo concetto attraverso le sue parole:«L’artista
non può vivere sulle nuvole, deve calarsi nella realtà. Deve lottare per
proporre il livello qualitativo che può esprimere ma deve proporlo con formule
nuove. L’imprenditore se ha dei prodotti, deve escogitare delle formule per
proporli e inserirli sul mercato. L’artista deve fare più o meno la stessa cosa».
L’attività
artistica - sviluppata e supportata da quella imprenditoriale - deve dare
godibilità, fare vivere un’esperienza in grado di creare (o rinverdire) la
passione per questa forma d’arte. La musica deve raggiungere il pubblico anche
a costo di uscire dalle normali sedi teatrali.
A
tal proposito, risulta particolarmente interessante il progetto “Paesaggi Lirici”, con il quale Gli
Amici di Fritz portano l’opera al pubblico in location (spesso di grande valore
artistico) inedite per i concerti. Tra questi citiamo ad esempio il Castello di
San Martino Alfieri nella provincia di Asti.
Scelta e
diversificazione del prodotto artistico
La
scelta delle Opere in repertorio è strategicamente oculata, per
quell’equilibrio tra popolarità già acquisita da alcune arie e la semplicità
nell’ascolto anche per gli ascoltatori meno abituati al genere lirico.
Proprio
a proposito di scelte musicali, Gli Amici di Fritz creano una nuova visione
nella costruzione del prodotto musicale, evolvendolo ed elevandolo ad un
concetto più ampio e stimolante sia per gli artisti che per il pubblico.
Alle
opere liriche (tra queste “Il barbiere di Siviglia”, “La
serva padrona”, “L’Italiana in Algeri”, “Lelisir
d’amore” e “La Cenerentola”), l’associazione affianca altre esperienze di
ascolto come ad esempio “Pierino e il Lupo”, la favola
musicale per grandi e piccini di Sergej Prokofiev nell’esilarante versione in
Piemontese che vede come voce narrante Bruno
Gambarotta.
Non
solo, la poliedricità artistica de Gli Amici di Fritz lambirà anche la musica Jazz e Swing con una formazione che vedrà insieme Massimo Rissone (clarinetto), Carlo
Bettarini (violino), Luigi Canestro
(già direttore musicale de Gli Amici di Fritz e nell’occasione pianista) e lo
stesso Fulvio Bussano.
Un
vero è proprio carnet di prodotti musicali che spaziano in direzioni e luoghi
diversi, sempre con la logica dell’incontro e della fruibilità del pubblico unita
alla ricerca della qualità musicale.
Politica di
Prezzo
Altro
fattore da sottolineare è la politica di prezzo scelta da Bussano. Una politica
di prezzo che si può facilmente definire “popolare” e al contempo “divulgativa”.
Nel corso degli anni, abbiamo avuto più volte modo di assistere a spettacoli
prodotti dall’associazione e l’unione dei fattori “prezzo contenuto” / “alta
qualità del contenuto artistico” hanno avuto un rispontro sempre positivo. Un
riscontro che diventa un altro fattore promozionale e culturale.
Partnership
Altro
asset di grande logica imprenditoriale è la scelta di attivare partnership
strategiche con progetti che coinvolgono i giovani sul medio e lungo periodo. Tra
queste segnaliamo quelle attivate con i licei torinesi Cottini e Passoni.
Con
il Liceo Cottini si è avviata una
collaborazione che porta gli allievi a progettare e realizzare le scenografie
degli spettacoli. A questa attività si è aggiunta anche l’elaborazione e la
produzione del logo del già citato progetto “Paesaggi Lirici”.
Con
il Liceo Passoni, la partnership prevede
la realizzazione dei costumi di scena. Le collaborazioni con queste istituzioni
vedono l’associazione coinvolta in importanti e preziosi incontri formativi, divulgativi e di musicologia,
che hanno l’intento di portare gli allievi “dentro” la costruzione dell’opera e
che hanno registrato ottimi riscontri dal punto di vista del gradimento. Queste
partnership vedono anche un forte impegno da parte dei docenti delle scuole.
Oltre
a quelle strategiche, l’esperienza di Bussano nel mondo della Pubblica
Amministrazione, unita alla credibilità raggiunta dall’associazione, ha portato
al riconoscimento da parte del Consiglio
Regionale del Piemonte di un patrocinio oneroso. Alle partnership
strategiche quindi, si affiancano quelle istituzionali, che vedono anche quelle
dei comuni interessati dagli eventi.
Reputation
Management
La
creazione e gestione della reputazione è un fattore tecnico importante, che
genera ritorni positivi sotto molti punti di vista. Da quello artistico a
quello legato agli indici di notorietà e conseguentemente di coinvolgimento da
parte di potenziali sponsor e o patrocinatori. La credibilità del progetto
culturale guidato da Bussano passa anche attraverso collaborazioni e
partecipazioni a festival e eventi nazionali e internazionali.
Ultima
in ordine di tempo, la partecipazione alla Festa
della Musica di Mentone (Francia) lo scorso giugno, con una
rappresentazione de “La serva padrona” di Giovan
Battista Pergolesi che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico. Negli anni
scorsi Gli Amici di Fritz sono stati impegnati in attività artistiche e
divulgative anche nel Regno Unito.
L’attività
di reputation management viene
sviluppata anche con azioni mirate di comunicazione crossmediale. Attraverso i
social media, la newsletter ufficiale e un’attività di ufficio stampa che - per
quanto ancora con margini di crescita - risulta già essere presente e ben
posizionata sui motori di ricerca.
Lavoro di
squadra e riconoscimento dei ruoli
L’associazione
Gli Amici di Fritz è una realtà ben strutturata, che regala buone performance
artistiche fondate su una solida struttura imprenditoriale e manageriale. Una
struttura organizzativa rispettosa dei ruoli che lo stesso Bussano ci tiene a raccontare.
A coadiuvare Bussano nel suo ruolo di presidente infatti, troviamo il maestro Luigi Canestro nel ruolo di direttore musicale. Fabio Buonocore è il regista delle rappresentazioni e Francesca Arduino è la referente
amministrativa.
Una
squadra di lavoro che viene guidata da un uomo che ha fatto delle sue “3 vite professionali”, i tre pilastri
della sua azione culturale. Bussano unisce infatti la sua esperienza come
libero professionista a quella di amministratore pubblico e di artista.
Di
quest’ultima parte, visto il taglio che abbiamo voluto dare a questo articolo,
abbiamo parlato poco. Nel corso degli anni, come abbiamo già sottolineato,
abbiamo visto Bussano più volte all’opera sul palco. La sua presenza scenica,
unita alle sue doti canore da basso, hanno sempre reso qualitativamente
godibile la rappresentazione.
Tuttavia,
non desideriamo approfondire in questo momento questo aspetto, in quanto la
scelta editoriale di Opificio della
Musica è quello di fornire ai suoi lettori, appena possibile, una visione
che possa dare spunti e stimoli legati al marketing
e alla divulgazione musicale.
In
questo caso, non è difficile indicare il lavoro di Fulvio Bussano, svolto attraverso
l’associazione Gli Amici di Fritz, come un autentico caso studio, con indici operativi che si discostano (e di molto)
dagli altri operatori culturali privati attualmente sul mercato. Un vero e
proprio modello di business e management che sottoponiamo
all’attenzione dei nostri lettori e di quei manager o operatori culturali che
da questo articolo potrebbero prendere spunti preziosi. Alla luce di risultati
e indicatori che hanno fatto la differenza.
Gli Amici di
Fritz – Canali ufficiali:
- Sito
Web: www.gliamicidifritz.it
- Scheda
artistica di Fulvio Bussano: www.gliamicidifritz.it/fulvio-bussano/fulvio-bussano-basso/
- Pagina
facebook: www.facebook.com/gliamicidifritz
Emmanuele
Macaluso